venerdì 19 agosto 2016

Il merito è questione centrale

meritoLo dico da sempre: la questione del merito è la madre di tutte le battaglie da combattere per il bene dell'Italia.

Il merito delle persone: le scelte devono essere fatte sulla base del valore, delle capacità, delle competenze, dei risultati pregressi, dell'adeguatezza al ruolo.
Il merito delle questioni: è la sostanza che conta più di tutto, e deve venire prima dell'apparenza e della narrazione, non deve essere inquinata da processi alle intenzioni, deve presentare una intrinseca robustezza logica, deve valere ora ma anche e soprattutto in prospettiva.

La meritocrazia è di destra o di sinistra? No, dovrebbe essere un tratto comune e sentito da tutti coloro che hanno a cuore il bene comune. Se vogliamo, per la sinistra garantire a tutti le stesse condizioni di partenza avrebbe il significato di permettere ad esempio che il figlio dell'operaio possa diventare notaio. E per la destra parlare di merito sarebbe un modo per dimostrare che lo scopo non è semplicemente la conservazione dei privilegi a chi già li ha.

Il guaio purtroppo è che in Italia continua ad andare per la maggiore da un lato la tendenza a rifugiarsi nella logica degli amici degli amici e delle raccomandazioni (che sovente si infiltrano anche nelle pieghe di concorsi e valutazioni teoricamente meritocratiche), dall'altro la deriva verso un egualitarismo acritico e che rifiuta ogni valutazione (per paura che vengano usate in modo arbitrario, si preferisce farne a meno).

La conseguenza è il declino, che non è un rischio che corriamo ma la realtà ormai consolidata. Il merito è uscito dalla logica comune al punto che quando c'è da selezionare una persona si tirano in ballo le varie categorie dell'apparenza (meglio giovane o maturo, uomo o donna, esperto o nuovo e così via) perché dire che è una persona qualificata per fare quel lavoro sembra diventata una frase di cortesia che possa essere rivolta a tutti. E lo stesso vale per il merito delle cose, dove tanti ragionamenti sembrano iniziare dalla conclusione e poi raccattare argomenti purché sia, giusto per poter dire che che è una posizione meditata, anche se gli argomenti sono di qualità infima per non dire di peggio. E chi ascolta scrolla le spalle, con l'aria di chi sa che "se ne sentono tante"…

Il risultato è che i nostri talenti migliori non vengono selezionati in Italia mentre all'estero trovano le porte spalancate, così finiamo per perderli.

Il risultato è che qui se qualcosa non funziona, tutti pensano che sia sbagliata l'idea mentre nessuno si chiede se la concreta realizzazione sia stata all'altezza o meno.

Il risultato è che quando qualcuno parla di merito, tanti scrollano le spalle e pensano si stia parlando di una piccola categoria di privilegiati, gente che – invece di stare al suo posto e fare la fila come tutti – si agita e si lamenta, ma chissà poi che cosa abbiano di diverso. E nel pensare così non si rendono conto che se il loro capoufficio, il dirigente scolastico della scuola frequentata dai loro figli, il medico che dovrà curarli (e così via) vengono scelti non sulla base del merito ma con altri criteri, sarà un disastro per loro e molte altre persone, non solo per l'eventuale concorrente più meritevole costretto ad emigrare.

Il merito non è una delle tante questioni da risolvere per cambiare l'Italia: è la madre di tutte le battaglie.

Il merito è questione centrale
Giuseppe Paruolo

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venerdì 5 agosto 2016

L’esplosione dei tirocini nelle farmacie

farmaciaI tirocini nelle farmacie vengono effettivamente usati come occasione di apprendimento e sperimentazione di neolaureati o rischiano di diventare un modo per reclutare forza lavoro a basso costo con un turn over continuo e senza effettivi sbocchi di lavoro? A seguito della segnalazione di questo rischio presentata da alcuni rappresentanti degli ordini professionali, ho presentato un'interrogazione sui tirocini svolti presso le farmacie della nostra Regione.

I dati pervenuti con la risposta dell'assessore Bianchi sono interessanti e mettono in luce un utilizzo largamente corretto di questo strumento, anche se non è da escludere che il rischio denunciato dagli ordini professionali possa essere concreto, pur se su una casistica limitata.

Vediamo anzitutto i numeri dei tirocini attivati in farmacia, divisi per provincia, negli anni che vanno dal 2008 al 2015:

tirocinifarmacie

La prima cosa che salta agli occhi è la crescita impetuosa che si è avuta in questi ultimi anni nell'utilizzo dello strumento: se per cinque anni i numeri hanno oscillato comunque nell'ambito delle decine, ora sono diventati centinaia. Complessivamente, tra il 2008 e il 2015 nelle farmacie della regione sono stati attivati complessivamente 810 tirocini extracurriculari, riguardanti 768 persone, passando dalle 37 attivazioni nel 2008 alle 270 nel 2015. In prevalenza interessano donne (68%) e neolaureati (78%).

La seconda osservazione è che non sono equamente utilizzati in tutta la regione: attualmente sono più diffusi nell'area della città metropolitana di Bologna (27%) e a Modena (23%), seguite da Ferrara (16%) e Rimini (12%). Inoltre se provincie come Modena e Ferrara si sono attivate celermente, altri territori (in primis Bologna) dopo aver a lungo trascurato lo strumento, hanno visto una vera esplosione negli ultimi anni. Altri ancora (come Ravenna, Forlì-Cesena, Piacenza) continuano nei fatti ad ignorarlo.

Veniamo infine al rischio paventato dagli ordini professionali, ovvero che nella maggioranza dei casi il tirocinio possa non concludersi con la sottoscrizione di un contratto di lavoro, ma con la sostituzione con un altro tirocinante. Chiaramente, se così fosse i tirocini rischierebbero di diventare un modo per reclutare personale a condizioni inferiori a quelle previste dal contratto nazionale, a discapito della professionalità.

Qui i dati ci dicono che a settembre 2015 delle 608 persone che hanno concluso l'esperienza del tirocinio extracurriculare, ben 516 (circa l'85%) hanno poi stipulato almeno un contratto di lavoro alle dipendenze o parasubordinato.  In particolare, 243 – 45 uomini e 198 donne – sono rimasti a lavorare nella farmacia dove sono stati ospitati dapprima in qualità di tirocinanti; stiamo parlando del 40% del totale di coloro che hanno concluso l'esperienza formativa entro settembre 2015.

I numeri ci dicono pertanto che in molti casi l'esperienza è stata davvero proficua e positiva, accompagnando le persone verso un posto di lavoro (oltretutto mancano i dati su chi si è orientato verso attività autonome o libero professionali). Questo non toglie che il rischio paventato dagli ordini professionali possa essere concreto in alcuni casi, per cui occorre certamente vigilare, soprattutto in considerazione dell'impennata subita dai numeri in questo ultimo periodo. Ma intanto resta una gran bella notizia che tanti giovani siano passati dall'esperienza del tirocinio e siano riusciti a trovare lavoro.

Per chi fosse interessato ai documenti, qui c'è la mia interrogazione e qui la risposta dell'assessore.

L'esplosione dei tirocini nelle farmacie
Giuseppe Paruolo

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domenica 31 luglio 2016

News del 31 luglio 2016

20160731newsCari tutti, auguri di buone ferie a chi sta partendo per prendersi una pausa, e un caro saluto anche a chi rimane a casa a lavorare. Appuntamento con chi viene al corteo del 2 agosto (per non dimenticare!): io ci sarò, e dopo la cerimonia nella piazza della stazione andrò anche a San Benedetto Val di Sambro in rappresentanza dell'Assemblea Legislativa. Di seguito trovate il consueto aggiornamento mensile.

Il progetto preliminare del Passante di Bologna

Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto preliminare per il potenziamento del sistema autostradale e tangenziale di Bologna. Autostrada a 3 corsie più emergenza, tangenziale a 3 o 4 corsie più emergenza, consumo di suolo limitato (24 ettari contro gli oltre 200 che avrebbe consumato il Passante Nord), fascia boscata e aree verdi, 15 km di barriere fonoassorbenti, nuovi svincoli, maggiore qualità architettonica, una importante previsione di riduzione dell'inquinamento: sono alcuni degli aspetti importanti dell'opera. E ancora: il completamento di opere come la Lungosavena, la complanare nord da Ozzano a San Lazzaro, il nuovo nodo di Rastignano… E' una battaglia che io personalmente e PerDavvero come gruppo abbiamo iniziato anni fa e che ora comincia ad assumere contorni concreti. Il gruppo PerDavvero Urbanistica aveva anche proposto un osservatorio e una fase di ascolto, per mettere a punto al meglio interventi come la prevista ricucitura urbana in zona San Donnino con un giardino sopra l'attraversamento in galleria di quel tratto, e per seguire le varie fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori. Molto di questo è stato ripreso ed accolto: trovate tutte le informazioni finora disponibili sul questo sito dedicato.

Assestamento del bilancio regionale

Riduzione delle aliquote sulla tassa dei rifiuti e 11 milioni in più per agricoltura, territorio, turismo e lavoro: queste le principali novità contenute nell'assestamento di bilancio 2016, che ammonta complessivamente a 81,3 milioni. In particolare, verranno stanziati 1,3 milioni per la difesa del suolo e della costa, 1 milione per la parità di genere, 9 milioni per il triennio 2016/18 del Programma di Sviluppo Rurale, 500 mila euro agli Enti Locali per il recupero e restauro di immobili di valore, 2,5 milioni per le attività e il funzionamento dell'Agenzia regionale per il lavoro, 1,7 milioni per servizi e investimenti nel settore ferroviario, 1,7 milioni per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo. Infografica qui.

Fusioni di Comuni

Maggior peso al volere dei cittadini espresso nei referendum consultivi, introduzione della fusione per incorporazione, garanzia per le amministrazioni locali di non perdere i finanziamenti disponibili se la fusione avviene nell'ambito di grandi Unioni di Comuni e la possibilità di ridefinire gli ambiti territoriali ottimali: così l'Assemblea Legislativa favorisce i percorsi di fusione e unione dei Comuni, semplificando e aggiornando le norme regionali in materia e coordinandole con le politiche di riordino istituzionale. Infografica qui.

Brevi dalla Regione

Il Presidente di BolognaFiere Franco Boni ha illustrato in Commissione la situazione tutt'altro che semplice della Fiera di Bologna. Sono intervenuto anch'io mettendo a fuoco alcune questioni che ritengo cruciali. Trovate in questo post sia il senso del mio pensiero che i video degli interventi.

Gli europarlamentari italiani Damiano Zoffoli e Aldo Patriciello hanno presentato un'interrogazione sul destino degli oltre 500 sportelli di informazione europea delle Regioni (Europe Direct), a rischio per il corposo programma di tagli deciso dalla Commissione.

E' molto positiva la disponibilità di Regione e Città Metropolitana a rivedere il progetto di interramento della Bologna – Portomaggiore (SFM2) per preservare la possibilità di un raddoppio del binario: finalmente viene accolta una richiesta sostenuta in passato dall'allora Forum Sostenibile del PD nonché da me personalmente e altri amici di PerDavvero.

Altre notizie su risoluzioni approvate nelle ultime sedute dell'Assemblea le trovate sul sito del gruppo consiliare del PD in Regione.

Provvedimenti regionali e notizie

2 agosto: cartoline lungo il corteo per raccontare le ottantacinque vite spezzate. Fusioni: il 16 ottobre andranno alle urne oltre 60 mila cittadini. Patto per il lavoro: in un anno 1,1 miliardi di fondi europei impegnati, 13,5 miliardi già programmati, crescono Pil e occupati. Impresa e lavoro: 17 aziende e grandi gruppi industriali pronti a investire, 1.600 nuovi posti di lavoro, dalla Regione 67 milioni. Lavoro: raggiunto l'accordo in Regione per l'ex Bredamenarinibus con graduale ripresa delle assunzioni, Cigs e mobilità volontaria; contratto di solidarietà per 1081 lavoratori della Cpl Concordia. Apprendistato: firmato il protocollo tra Regione, Usr, atenei, fondazioni Its e parti sociali. Istituti tecnici superiori: approvata l'offerta formativa 2016-2017, forte integrazione tra formazione in aula e stage in impresa, occupati 8 diplomati su 10. Diritto allo studio universitario: apre il bando 2016-2017, Aumentate le soglie Isee e Ispe, domande online dal 14 luglio. Professioni: approvata la qualifica di Maestro di danza per insegnanti con esperienza professionale e danzatori professionisti con specifico percorso formativo. Piano per le politiche giovanili: dal 27 luglio il bando da 640mila euro (+240mila rispetto al 2015) che interviene su Informagiovani, spazi di aggregazione, YoungER card. Servizi educativi 0-3 anni: nuovi indirizzi per sostegno economico e qualità dell'offerta educativa. Cultura: 4,5 milioni per il Piano per biblioteche e musei, 8 milioni e 570 mila euro per lo spettacolo dal vivo. Ricostruzione: i Comuni colpiti dal sisma del 2012 potranno continuare ad assumere, firmati 150 decreti di contributo alle imprese. Centri storici: 16,6 milioni per il recupero di spazi e immobili, per Bologna 1,6 milioni per la riqualificazione di spazi comprendenti Sala Borsa, Urban Center Bologna, Palazzo d'Accursio, Galleria Accursio. Cura del territorio: 9,7 milioni per 107 cantieri, nel bolognese 9 interventi nei comuni di Alto Reno, Baricella, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere e San Benedetto Val di Sambro. Agricoltura 2.0: 12 milioni per il via a 52 gruppi operativi per l'innovazione. Pubblica amministrazione: nel 2015 la Regione risparmia 177 milioni, +47% rispetto al 2014. Patti di solidarietà: la Regione sblocca altri 3 milioni, anche 10 Comuni del bolognese interessati da questa seconda tranche. Sanità: accordo fra Regione e Admo sulle donazioni di midollo osseo; campagna estiva per le donazioni di sangue, costituito il gruppo di lavoro sulla fibromialgia. Politiche sociali: armonizzata e riordinata la disciplina vigente dalle politiche giovanili a quelle abitative rispetto al nuovo assetto istituzionale. Affido familiare: un aiuto concreto ai minori in difficoltà. Adozione: siglata l'intesa tra Regione e Tribunale dei minori di Bologna. Progetto "Oltre la strada": dalla Regione un aiuto alle potenziali vittime di tratta. Ospedali psichiatrici giudiziari: un milione di euro per rafforzare la rete dei servizi. Piano forestale: al via 4 bandi per interventi di forestazione, protezione dei boschi da incendi e dissesto idrogeologico, promozione dell'arboricoltura da legno. Aree boschive: 3 bandi per interventi di forestazione e promozione l'arboricoltura da legno. Incendi boschivi: dal 23 luglio lo stato di grave pericolosità. Banda larga: ecco le 160 aree produttive dove arriverà la rete veloce (35 a Bologna). Trenitalia: soddisfazione per l'esito della gara che porterà 75 nuovi treni nei prossimi due anni. Carburante agevolato: dal 4 luglio il nuovo libretto. Vacanze tranquille: fondo che risarcisce i danni ai viaggiatori che utilizzano agenzie di viaggio o tour operator con il logo 'Agenzia amica'. Vent'anni di Dop: Emilia-Romagna prima in Europa con 43 denominazioni di eccellenze agroalimentari simbolo in tutto il mondo del miglior made in Italy. Tramonto DiVino: dal 25 luglio al 24 settembre otto tappe tra migliaia di etichette di vini ed eccellenze regionali.

Leggete il Mosaico

Il Mosaico è arrivato al numero 50, un traguardo importante per un giornale autoprodotto e che non ha mai preso un euro di contributi pubblici. Se PerDavvero è il presente del mio impegno politico, è nell'avventura del Mosaico cominciata 22 anni fa che si trovano le mie radici, ed è un giornale che prosegue come luogo di confronto e di dibattito, nonché di raccolta di idee e contributi dal vasto mondo dell'associazionismo e del volontariato. Sull'ultimo numero c'è un mio articolo che racconta brevemente la storia di questi 22 anni di impegno.

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Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

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Giuseppe Paruolo

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giovedì 21 luglio 2016

Sul futuro di BolognaFiere

Ieri c'è stata l'audizione del Presidente di BolognaFiere Franco Boni in Commissione dell'Assemblea Legislativa, che illustrato la situazione tutt'altro che semplice della Fiera di Bologna. Il suo intervento lo trovate in coda al post.

Sono intervenuto anch'io cercando di mettere a fuoco alcune questioni che ritengo cruciali per il futuro della Fiera.

Lo scenario è profondamente cambiato: se un tempo le fiere erano una costante e si poteva ragionare sull'equilibrio fra servizi da offrire e benefici da ottenere, oggi le fiere sono sempre più una variabile da conquistare, prima di tutto mettendo in campo un'offerta adeguata.

La scelta che fu fatta a Bologna una quindicina d'anni fa fu l'ingresso dei soci privati nella compagine azionaria di BolognaFiere (e ciò costituì un enorme "regalo" in termini patrimoniali ai soci privati), evidentemente contando che la ciò potesse apportare la spinta necessaria ad affrontare il futuro. Il presidente Boni ha detto ieri che la Fiera di Bologna è ferma proprio da dieci-quindici anni: il periodo temporale curiosamente coincide. Quindi dovremmo davvero interrogarci su quanto quella scelta fu indovinata, e farlo prima di portare avanti ipotesi di cambiamento dello statuto che consegnerebbe ai soci privati il pieno controllo della società, scelta che considererei del tutto inopportuna.. Personalmente sono convinto che sia il pubblico a dover prendere in mano la questione e mettere in campo una propria visione del futuro, esercitando il suo ruolo in modo più efficace di quanto sia accaduto finora.

Attendiamo pertanto con vivo interesse il piano industriale che è in corso di messa a punto, e sono lieto che l'approccio del presidente Boni abbia messo da parte l'ipotesi a mio avviso del tutto impropria di espansione edilizia del quartiere a nord della linea ferroviaria limitrofa. Ben vengano anche le razionalizzazioni, a partire da quelle relative alla dirigenza e alle società partecipate. Ma sarebbe utile anche interrogarsi sull'indotto dei fornitori, per comprendere quanto le scelte siano maturate su base meritocratica e di efficacia e quanto invece siano dovute a vicinanze di vario genere. E non possiamo eludere l'implicito conflitto di interessi determinato da fornitori (diretti o indiretti) della Fiera che sono rappresentati anche nel CdA della società. Quanto ai lavoratori, il mio auspicio è non solo che si superi l'ipotesi della mobilità ma ci sia un forte loro coinvolgimento e rimotivazione per fare di più e meglio nel progetto di rilancio della Fiera di Bologna.

L'intervento del presidente Boni è comunque da ascoltare, allego anche il video relativo:

Sul futuro di BolognaFiere
Giuseppe Paruolo

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venerdì 1 luglio 2016

News del 30 giugno 2016

20160630newsCari tutti, con l'inizio dell'estate (in bocca al lupo a chi è sotto esame) siamo al consueto aggiornamento mensile.

La Brexit: molto più di un campanello di allarme

Giorni fa hanno chiesto ad un gruppo di giovani di scrivere su dei post-it le cose che li spaventavano: li osservavo e mi ha colpito leggere, accanto a risposte prevedibili, anche la parola "futuro". Lo dico perché nei miei ricordi di gioventù il futuro aveva il colore della speranza: certo, anche allora capitavano eventi drammatici, ma c'era l'idea che comunque si andasse verso tempi migliori. Ora invece si va diffondendo l'idea che le cose possano solo peggiorare: il terrorismo certo pesa (da ultimo piangiamo i morti all'aeroporto di Istanbul), si è disorientati da notizie come quella che dopo decenni la vita media ha cessato di allungarsi, ma comunque non si tratta di scelte volontarie: lo è invece la decisione del popolo del Regno Unito di uscire dall'Unione Europea. Se fino a ieri l'Europa procedeva a rilento ma comunque andava verso una sempre maggiore unità, oggi facciamo i conti con la decisione (democratica) di tornare indietro da parte di una nazione molto importante. Ed è triste rilevare come i più anziani (in maggioranza per il "leave") abbiano ipotecato il futuro dei giovani (in maggioranza per il "remain", almeno quei pochi che hanno votato). Tutti dobbiamo renderci conto dei pericoli che corriamo e adoperarci per cambiare le cose: solo una politica seria e un riformismo vero possono costituire risposte credibili all'ondata populista e di paura che sta attraversando la nostra società. Un'ondata che si nutre di ignoranza e mediocrità, nonostante le tanti fonti informative che ci circondano nel mondo globalizzato e il tempo consumato su computer e telefoni (ma poi a quanti giovani capita di leggere un libro?). Per essere parte della soluzione e non del problema, mentre spingiamo per un balzo in avanti verso una maggiore unità europea, proviamo ad occuparci delle riforme possibili, tanto sul piano nazionale che locale.

La strada delle riforme

Se prevale la paura del domani e il timore di cambiare, rischiamo di fermarci e consegnarci al declino. Certo, bisogna guardare al merito delle proposte, ma se proposte ragionevoli di riforma che arrivano dopo decenni di sostanziale staticità vengono avversate "a prescindere" non è un bel segnale (a proposito di Brexit). Vale per la riforma del lavoro, quella della scuola ed altre ancora: magari non perfette, ma intanto crescono gli occupati, si comincia a parlare di valutazione e di merito, e così via. Vale anche e soprattutto per la riforma costituzionale su cui saremo chiamati ad esprimerci con un referendum in autunno: una riforma che supera il bicameralismo paritario e velocizza l'iter delle leggi, introduce un Senato che rappresenta gli enti locali, elimina le sovrapposizioni di competenze fra stato e regioni, riduce i costi della politica. Una riforma che non tocca la prima parte della Costituzione (quella dei valori di fondo) e si limita ad introdurre alcuni specifici miglioramenti. Per questo stupisce vedere crescere un fronte del "no" che evoca pericoli inesistenti, confonde riforma costituzionale e legge elettorale, politicizza lo scontro senza stare al merito. Con tanti altri costituiremo i comitati per il "sì" e ci batteremo perché questa riforma venga approvata.

Le elezioni bolognesi

Alla fine, a Bologna al ballottaggio l'ha spuntata Virginio Merola: benissimo, ma non possiamo nasconderci l'affanno di una vittoria di misura che deve comportare una riflessione seria, anche perché se invece di una sfidante leghista ci fosse stata un'alternativa diversa, forse avremmo dovuto commentare un altro risultato (come è accaduto purtroppo a San Giovanni in Persiceto). Per fare una riflessione seria bisogna anzitutto superare la tentazione delle analisi pret-a-porter, quelle per cui ognuno vede il proprio punto di vista come motivo principe dei voti guadagnati e tutti gli altri come causa dei voti persi. Il sindaco Merola ha peraltro già operato alcune correzioni di rotta ed ha varato in tempi rapidi la sua nuova Giunta: a tutti loro e al nuovo Consiglio comunale i migliori auguri di buon lavoro! Un in bocca al lupo particolare lasciatemelo fare a Virginia Gieri, che entra in Giunta con deleghe importanti (casa, emergenza abitativa, affari generali, servizi demografici e rapporti col consiglio comunale), a Raffaella Santi CasaliPiergiorgio Licciardello eletti consiglieri comunali, ai nove eletti consiglieri di quartiere espressione del gruppo #PerDavvero (in questo post un riepilogo dei loro risultati), agli altri amici in Giunta, nel Consiglio comunale e nei consigli di quartiere.

La battaglia contro il gioco d'azzardo continua

Un giro d'affari di 4,5 miliardi di euro e 1300 malati di gioco nella nostra Regione. Questi i dati significativi emersi durante il convegno"Dalla legge regionale 5/2013 alla rete SlotMob": ad oggi sono state attuate misure importanti in materia di prevenzione, assistenza e cura dei giocatori compulsivi (maggiori dettagli in questo mio post). Ora occorre una revisione della normativa regionale, a partire dagli incentivi agli esercenti che rinunciano alle slot e dalle distanze dai luoghi ritenuti sensibili, come le scuole. Intanto la Regione ha stanziato 150 mila euro per il sostegno degli esercenti che dismettano le macchinette "mangiasoldi" aderendo al marchio "Slot FreER" (il bando è aperto fino a fine ottobre).

Provvedimenti regionali e notizie

Elezioni: tutti i dati e le statistiche sugli eletti e sui 50 nuovi sindaci in regione. Fondo sociale regionale: 33 milioni a sostegno di servizi per l'infanzia, le famiglie e gli interventi contro la povertà e l'esclusione sociale. Edilizia pubblica: i nuovi criteri per favorire la rotazione.Welfare e casa: al via il progetto di legge di modifica di 7 leggi regionali su casa, giovani e migranti. Diritti: presentate le relazioni di Difensore civico, Corecom e Garante dell'infanzia. Ricostruzione: rinasce a Medolla (Modena) la Eurosets; per le opere pubbliche ripartiti 127 milioni del Governo. Lavoro: Programma triennale da 360 milioni di euro per politiche formative e lavoro, con dottorati di ricerca per l'economia digitale, fondi per imprese, contro la dispersione scolastica e per l'inserimento di persone disabili. Alternanza scuola-lavoro: al via l'accordo tra la Regione e la Bosch. Formazione in azienda: Emilia-Romagna capitale delle Corporate Academy, il 50% di quelle italiane è in regione. Occupazione: la forza lavoro cresce dell'1,2%, lo 0,9% in più rispetto alla media nazionale (in un anno 35mila occupati in più). Working buyout: salvati oltre 1.200 posti di lavoro, attraverso l'acquisto da parte dei lavoratori dell'azienda di cui si era dipendenti. Trasporti:inaugurato un nuovo elettrotreno sulla ferrovia Bologna-Vignola. Sanità:medico di famiglia fino ai 18 anni per i figli di migranti senza permesso di soggiorno, 198 i bambini in carico al Servizio sanitario. Ausl e aziende ospedaliere: i bilanci 2015 tutti in pareggio. Prevenzione: al via la campagna su zanzara tigre e altri insetti pericolosi. Case della salute: 81 quelle in funzione in regione, calano del 26% gli accessi ai Pronto soccorso e aumenta l'assistenza domiciliare (dati, servizi e caratteristiche).Turismo: cambiano le regole per i contributi ai Consorzi fidi, si apre alle sale da ballo. Agriturismi: risorse per 15,7 milioni, domande per i contributi entro il 23 settembre. SmartPass: un biglietto unico per viaggiare per più giorni in tutta la Romagna. Viaggio virtuale: sul maxi-schermo touch screen della Regione dall'Expo alla stazione AV di Bologna. Pesca: dal 1 gennaio 2017 via libera alle vongole da 22 millimetri.Biologico e produzione integrata: soddisfatte tutte le domande, la Regione rilancia con altri 30 milioni. Agricoltura: 523 ettari di vigneti in più all'Emilia-Romagna. Rapporto agroalimentare: in crescita la produzione (+2%), l'export (+6,2%) e l'occupazione (+3,6%). Attestati di prestazione energetica: diventano sistematici i controlli di conformitàdegli Ape, realizzati dall'Organismo regionale di accreditamento. Banda ultralarga e fibra ottica: siglato il protocollo per l'attuazione in tutte le scuole dell'Emilia-Romagna. Basket in carrozzina: dieci atleti, dai nove ai 18 anni, della 'Bradipi Circolo Dozza' di Bologna, campioni d'Italia per il secondo anno consecutivo. Premio per la pace Giuseppe Dossetti: candidature entro il 16 settembre, una sezione rivolta alle associazioni ed una ai singoli cittadini.

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Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

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