giovedì 15 settembre 2016

Anche le piccole imprese vanno sostenute nella rimozione dell’amianto

amiantoIncentivare gli interventi volontari di rimozione e smaltimento del cemento-amianto da parte delle aziende, incluse le piccole imprese, e sostenere la qualificazione ambientale dei luoghi di lavoro: in questa direzione dovranno andare i prossimi bandi, a seguito della risoluzione da me presentata ed approvata nei giorni scorsi in aula.

La nostra Regione aveva già intrapreso questo percorso con il Piano di Azione Ambientale del 2011 e con l'approvazione nel 2015 del bando per la concessione di ecoincentivi alle imprese per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti in cemento-amianto. In questo bando i progetti dovevano avere un costo complessivo ammissibile non inferiore a € 50.000 (limite minimo su cui applicare le percentuali di contribuzione).

Con la risoluzione che abbiamo approvato facciamo un passo in avanti: nei prossimi bandi si dovrà abbassare il costo minimo ammissibile per incentivare la massima partecipazione delle imprese, comprese le più piccole. In tal senso, la Giunta potrà predisporre finanziamenti dedicati alle microimprese, valutare strumenti di preferenza che favoriscano la rimozione dell'amianto nelle aree urbane, valutare gli interventi in grado di premiare i progetti che producono effetti moltiplicativi, come, ad esempio, la contemporanea installazione di impianti fotovoltaici.

In questo modo intendiamo garantire ed ampliare l'accesso ai finanziamenti anche alle imprese di piccole dimensioni, aumentando il più possibile le opportunità di incentivazione di interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto.

Anche le piccole imprese vanno sostenute nella rimozione dell'amianto
Giuseppe Paruolo

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martedì 13 settembre 2016

Ancora sul People Mover

Oggi esce su Repubblica una mia breve intervista sul People Mover. Siccome la sintesi giornalistica giocoforza riassume alcuni ragionamenti, ne fornisco qui di seguito una versione più estesa e completa.

peoplemoverParuolo, l'assessore Irene Priolo ha definito il People Mover un'opera "problematica". E anche voi consiglieri Pd in Regione avete approvato un anno fa un odg che chiedeva al comune di verificare la piena ideoneità qualitativa e quantitativa della tecnologia usata. Ci sono secondo lei delle ctiticità su tale tecnologia? Avete delle perplessità?
Il People Mover è certamente un'opera tormentata, visto che il bando che ne consentiva la realizzazione risale a diversi anni fa e invece di essere già operativo i cantieri sono appena partiti. Nel frattempo è mutata la composizione della società di gestione con l'ingresso di una componente pubblica a mio avviso del tutto inopportuno, visto che si trattava di un bando in project financing ed era giusto che il rischio di impresa restasse completamente a carico dei proponenti. Preso atto di tutto ciò e visto che erano già trascorsi anni, un anno fa abbiamo approvato un odg in Regione per due motivi: mettere in chiaro che deve andare avanti anche il collegamento via SFM con la costruzione della fermata aeroporto, e chiedere che il Comune facesse tutte le verifiche per assicurarsi che la soluzione tecnologica fosse ad oggi adeguata.
La Intamin, azienda svizzerà che produrrå il mezzo, è specializzata in montagne russe. Questo vi preoccupa ai fini della manutenzione del mezzo? Per questo secondo lei l'assessore Priolo ha chiesto gli uffici comunali un dossier sui costi di manutenzione? Sarebbe possibile cambiare oggi la tecnologia, come è avvenuto per il Civis, che è stato sostituito in corsa dal Crealis?
Anche l'idea migliore, se mal realizzata, finisce per dare cattivi risultati, e non nascondo che la scelta della tecnologia del PM non sia di per sè talmente convincente da fugare ogni dubbio. Immagino che non si possa cambiare in corsa il tipo di navetta, così almeno ci è stato sempre ripetuto, anche se quello del Civis è un ricordo che ancora fa male. Per anni infatti ci ripeterono che non era possibile fare alcuna modifica alla scelta del Civis perché non vi era alcun appiglio per farlo, salvo poi scoprire anni dopo che il mezzo non era nemmeno omologabile. Il sindaco Merola ha il merito di aver rimediato con il Crealis, ma per essere pienamente credibili dovremmo spiegare come ciò sia potuto accadere e che ne siano individuate le responsabilità.
Tornando al People Mover, soprattutto se non si può intervenire sulla tecnologia, è cruciale comprendere modalità e costi della manutenzione, quindi bene ha fatto l'assessora Priolo a decidere un approfondimento. In fondo, è il modo giusto per rispondere finalmente nel merito anche alla sollecitazione del nostro odg di un anno fa. Peraltro, se il tempo medio previsto fra due guasti è di 107 ore, come è stato scritto, un approfondimento mi pare oltremodo necessario.
Lei pensa che il Comune, che oggi ha un nuovo assessore alla mobilità che ha sottolineato le criticità del mezzo, stia valutando l'ipotesi di una riflessione sulla tecnologia usata? È una riflessione che, se possibile, lei auspicherebbe?
Nell'ultimo anno e mezzo, grazie alla collaborazione fra Regione e Comune/Città metropolitana, sul fronte della mobilità sono stati sciolti nodi cruciali e avviati lavori importanti. Il Passante di mezzo ci mette nelle condizioni di dare una soluzione credibile e in tempi ravvicinati ai problemi di mobilità del nodo bolognese che erano stati lasciati incancrenire coltivando per anni l'illusione del Passante Nord; e se lavoreremo bene la soluzione porterà anche benefici ambientali ai quartieri attraversati dalla tangenziale. Stiamo finalmente riprendendo in mano l'ipotesi del raddoppio della linea Bologna-Portomaggiore, cresce l'impegno sullo sviluppo dell'SFM. La Regione sta facendo cose davvero egregie sul trasporto ferroviario, dal canto suo il Comune di Bologna ha ripreso in mano l'ipotesi di linee di tram. Sono battaglie su cui mi sono speso da anni, e sono contento di registrare oggi svolte importanti, di cui rendo merito agli amministratori che ci stanno lavorando. Ecco, se riuscissimo anche a fugare i dubbi sul People Mover e a essere certi che quando diventerà operativo possa essere pienamente funzionale ed efficiente, sarebbe davvero una bella cosa. In questo senso ben vengano ulteriori riflessioni, finché siamo ancora in tempo.

20160913rep_paruolo_people_mover

Ancora sul People Mover
Giuseppe Paruolo

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lunedì 29 agosto 2016

News del 29 agosto 2016

20160829newsCari tutti, agosto sta finendo e tanti sono già rientrati al lavoro, gli studenti si preparano all'inizio della scuola e in generale ci accingiamo a riprendere il ritmo normale delle attività. Questo vale per tanti di noi, ma non per chi nel centro Italia ha dovuto confrontarsi con la forza distruttiva del terremoto: col pensiero rivolto a quelle popolazioni e con la convinzione che dovremo affrontare tutti insieme l'impegno della ricostruzione, vi mando il consueto aggiornamento mensile.

Il terremoto nel centro Italia

Dopo quelli del Molise nel 2002, dell'Aquila nel 2009 e dell'Emilia nel 2012, il sisma che nei giorni scorsi ha colpito il centro Italia con epicentro in provincia di Rieti è il quarto grave terremoto in Italia in questo secolo. Nell'immediato, la risposta non può che essere quella della solidarietà: fra gli altri, anche l'Emilia-Romagna si è immediatamente attivata e ricordo anche qui il conto corrente unico regionale aperto per raccogliere fondi: IBAN IT69G0200802435000104428964 (intestato a "Emilia Romagna per sisma Centro Italia"). Ma questo sisma – come gli altri terremoti in Italia – è l'ennesima dimostrazione che non va rimandata la messa in sicurezza antisismica degli edifici e del territorio: i terremoti non possono essere evitati, ma crolli e vittime sì, e per il nostro Paese questa deve essere una priorità irrinunciabile.

Il merito è la questione centrale

Quando i nodi vengono al pettine (come quando c'è un terremoto, e in tantissimi altri casi) si capisce che le chiacchiere stanno a zero e i fatti parlano da soli. Se ad Amatrice mezzo paese crolla ma un edificio di cinque piani costruito negli anni '50 rimane in piedi, se l'adeguamento antisismico funziona meglio in alcune zone dell'Italia e meno in altre, se la sanità non funziona in modo uniforme ma ci sono luoghi e regioni d'eccellenza ed altre invece dove l'assistenza è nettamente inferiore (e si può continuare a lungo nell'elenco), dei motivi ci saranno. Se tutto il dibattito politico e sociale si ferma all'apparenza e non siamo in grado di identificare il merito delle persone e delle questioni, c'è poco da sperare in un miglioramento. Insomma, non mi stanco di ripetere che per l'Italia la questione del merito è davvero la madre di tutte le battaglie.

Brevi dalla Regione

Sull'utilizzo dei tirocini formativi nelle farmacie ho presentato un'interrogazione e la risposta che ho ricevuto fornisce informazioni molto interessanti, che trovate in questo post.

Dopo l'approvazione della legge sulle Pro Loco, ho sottoscritto una proposta di legge sulla valorizzazione delle rievocazioni storiche dell'Emilia-Romagna (prima firmataria Zappaterra) e una risoluzione sulla valorizzazione dei "cammini" (prima firmataria Montalti), così come una proposta di legge per una banca della terra regionale (prima firmataria Serri). Vi terrò informati sull'iter.

Nella Commissione V, che presiedo, nel mese di settembre lavoreremo in particolare sulla proposta di legge per un testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili (venerdì 9 settembre ci sarà una udienza conoscitiva) e sul progetto di legge sui servizi educativi per la prima infanzia, entrambi proposti dalla Giunta.

Provvedimenti regionali e notizie

Contributi per interventi di riduzione del rischio sismico su edifici privati: il primo settembre sarà pubblicato il bando per oltre 3,5 milioni. Sisma in Italia centrale, dalla Regione un milione per l'immediata emergenza. Ambiente, 5,5 milioni per ecosistemi forestali e fruizione dei boschi: nuovo bando della Regione Emilia-Romagna, domande entro il 7 ottobre. Frane e discariche abusive, stanziati 14 milioni dal Governo. Via libera dal Cipe al nodo di Casalecchio di Reno, si tratta della variante alla SS64 Porrettana. Innovazione, bando da 8 milioni di euro per le piccole e medie imprese: domande dall'1 settembre al 14 ottobre 2016. Un milione di euro per promuovere la Memoria del Novecento: partono i bandi per Comuni, Unioni, istituzioni e associazioni, tempo fino al 20 settembre per presentare i progetti. Sicurezza del territorio: un pacchetto di 80 interventi in tutta la regione, per un investimento di 10,5 milioni di euro. Energia, oltre 245 mln di euro per green economy, risparmio, ricerca e fonti rinnovabili: approvato in Giunta il nuovo piano energetico. Ricostruzione, aprono 21 cantieri della cultura: interventi per oltre 51 milioni di euro. Treni, intesa Governo-Regioni: linee ferroviarie sicure in tutta l'Emilia-Romagna. Apicoltura, 500mila euro per produzione e commercio: il bando scade l'11 novembre. Danni da fauna selvatica, bando da 1,5 milioni per gli agricoltori: domande dall'8 agosto al 31 ottobre. I Centri per l'impiego passano all'Agenzia regionale per il lavoro. Maltempo, la Protezione civile nazionale ha approvato il Piano della Regione per gli interventi nei territori colpiti nel febbraio-marzo scorso: 107 cantieri per 9,2 milioni di euro. Lavoro, 40 percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore: via libera dalla Giunta regionale, finanziati con 4,8 milioni e potranno essere frequentati da oltre 800 persone. Cooperazione internazionale, dalla Regione oltre 960mila euro di contributi: la Giunta approva il bando per progetti con Paesi in via di sviluppo, la scadenza è il 30 settembre.

Alla Festa dell'Unità e per il SÌ al Referendum Costituzionale

Alla Festa dell'Unità di Bologna che si tiene a Parco Nord fino al 19 settembre personalmente sarò impegnato in due dibattiti: il 31 agosto alle 18 ("Bimbi al centro: insegnanti, genitori, nidi, scuole, associazioni per buoni percorsi da 0 a 6 anni") e il 17 settembre alle 18 ("Verso una nuova legge sullo spettacolo"). Come sapete, inoltre, sono un convinto sostenitore del "Sì" al referendum costituzionale (semplicemente per il merito delle questioni che la riforma modifica, a proposito di merito) e faccio parte del comitato "PerDavveroSì". Se più che l'apparenza vi interessa il merito delle politiche, tenete d'occhio PerDavvero.

Continuate a seguirmi sul mio sito e sulla pagina facebook.
Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

News del 29 agosto 2016
Giuseppe Paruolo

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venerdì 19 agosto 2016

Il merito è questione centrale

meritoLo dico da sempre: la questione del merito è la madre di tutte le battaglie da combattere per il bene dell'Italia.

Il merito delle persone: le scelte devono essere fatte sulla base del valore, delle capacità, delle competenze, dei risultati pregressi, dell'adeguatezza al ruolo.
Il merito delle questioni: è la sostanza che conta più di tutto, e deve venire prima dell'apparenza e della narrazione, non deve essere inquinata da processi alle intenzioni, deve presentare una intrinseca robustezza logica, deve valere ora ma anche e soprattutto in prospettiva.

La meritocrazia è di destra o di sinistra? No, dovrebbe essere un tratto comune e sentito da tutti coloro che hanno a cuore il bene comune. Se vogliamo, per la sinistra garantire a tutti le stesse condizioni di partenza avrebbe il significato di permettere ad esempio che il figlio dell'operaio possa diventare notaio. E per la destra parlare di merito sarebbe un modo per dimostrare che lo scopo non è semplicemente la conservazione dei privilegi a chi già li ha.

Il guaio purtroppo è che in Italia continua ad andare per la maggiore da un lato la tendenza a rifugiarsi nella logica degli amici degli amici e delle raccomandazioni (che sovente si infiltrano anche nelle pieghe di concorsi e valutazioni teoricamente meritocratiche), dall'altro la deriva verso un egualitarismo acritico e che rifiuta ogni valutazione (per paura che vengano usate in modo arbitrario, si preferisce farne a meno).

La conseguenza è il declino, che non è un rischio che corriamo ma la realtà ormai consolidata. Il merito è uscito dalla logica comune al punto che quando c'è da selezionare una persona si tirano in ballo le varie categorie dell'apparenza (meglio giovane o maturo, uomo o donna, esperto o nuovo e così via) perché dire che è una persona qualificata per fare quel lavoro sembra diventata una frase di cortesia che possa essere rivolta a tutti. E lo stesso vale per il merito delle cose, dove tanti ragionamenti sembrano iniziare dalla conclusione e poi raccattare argomenti purché sia, giusto per poter dire che che è una posizione meditata, anche se gli argomenti sono di qualità infima per non dire di peggio. E chi ascolta scrolla le spalle, con l'aria di chi sa che "se ne sentono tante"…

Il risultato è che i nostri talenti migliori non vengono selezionati in Italia mentre all'estero trovano le porte spalancate, così finiamo per perderli.

Il risultato è che qui se qualcosa non funziona, tutti pensano che sia sbagliata l'idea mentre nessuno si chiede se la concreta realizzazione sia stata all'altezza o meno.

Il risultato è che quando qualcuno parla di merito, tanti scrollano le spalle e pensano si stia parlando di una piccola categoria di privilegiati, gente che – invece di stare al suo posto e fare la fila come tutti – si agita e si lamenta, ma chissà poi che cosa abbiano di diverso. E nel pensare così non si rendono conto che se il loro capoufficio, il dirigente scolastico della scuola frequentata dai loro figli, il medico che dovrà curarli (e così via) vengono scelti non sulla base del merito ma con altri criteri, sarà un disastro per loro e molte altre persone, non solo per l'eventuale concorrente più meritevole costretto ad emigrare.

Il merito non è una delle tante questioni da risolvere per cambiare l'Italia: è la madre di tutte le battaglie.

Il merito è questione centrale
Giuseppe Paruolo

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venerdì 5 agosto 2016

L’esplosione dei tirocini nelle farmacie

farmaciaI tirocini nelle farmacie vengono effettivamente usati come occasione di apprendimento e sperimentazione di neolaureati o rischiano di diventare un modo per reclutare forza lavoro a basso costo con un turn over continuo e senza effettivi sbocchi di lavoro? A seguito della segnalazione di questo rischio presentata da alcuni rappresentanti degli ordini professionali, ho presentato un'interrogazione sui tirocini svolti presso le farmacie della nostra Regione.

I dati pervenuti con la risposta dell'assessore Bianchi sono interessanti e mettono in luce un utilizzo largamente corretto di questo strumento, anche se non è da escludere che il rischio denunciato dagli ordini professionali possa essere concreto, pur se su una casistica limitata.

Vediamo anzitutto i numeri dei tirocini attivati in farmacia, divisi per provincia, negli anni che vanno dal 2008 al 2015:

tirocinifarmacie

La prima cosa che salta agli occhi è la crescita impetuosa che si è avuta in questi ultimi anni nell'utilizzo dello strumento: se per cinque anni i numeri hanno oscillato comunque nell'ambito delle decine, ora sono diventati centinaia. Complessivamente, tra il 2008 e il 2015 nelle farmacie della regione sono stati attivati complessivamente 810 tirocini extracurriculari, riguardanti 768 persone, passando dalle 37 attivazioni nel 2008 alle 270 nel 2015. In prevalenza interessano donne (68%) e neolaureati (78%).

La seconda osservazione è che non sono equamente utilizzati in tutta la regione: attualmente sono più diffusi nell'area della città metropolitana di Bologna (27%) e a Modena (23%), seguite da Ferrara (16%) e Rimini (12%). Inoltre se provincie come Modena e Ferrara si sono attivate celermente, altri territori (in primis Bologna) dopo aver a lungo trascurato lo strumento, hanno visto una vera esplosione negli ultimi anni. Altri ancora (come Ravenna, Forlì-Cesena, Piacenza) continuano nei fatti ad ignorarlo.

Veniamo infine al rischio paventato dagli ordini professionali, ovvero che nella maggioranza dei casi il tirocinio possa non concludersi con la sottoscrizione di un contratto di lavoro, ma con la sostituzione con un altro tirocinante. Chiaramente, se così fosse i tirocini rischierebbero di diventare un modo per reclutare personale a condizioni inferiori a quelle previste dal contratto nazionale, a discapito della professionalità.

Qui i dati ci dicono che a settembre 2015 delle 608 persone che hanno concluso l'esperienza del tirocinio extracurriculare, ben 516 (circa l'85%) hanno poi stipulato almeno un contratto di lavoro alle dipendenze o parasubordinato.  In particolare, 243 – 45 uomini e 198 donne – sono rimasti a lavorare nella farmacia dove sono stati ospitati dapprima in qualità di tirocinanti; stiamo parlando del 40% del totale di coloro che hanno concluso l'esperienza formativa entro settembre 2015.

I numeri ci dicono pertanto che in molti casi l'esperienza è stata davvero proficua e positiva, accompagnando le persone verso un posto di lavoro (oltretutto mancano i dati su chi si è orientato verso attività autonome o libero professionali). Questo non toglie che il rischio paventato dagli ordini professionali possa essere concreto in alcuni casi, per cui occorre certamente vigilare, soprattutto in considerazione dell'impennata subita dai numeri in questo ultimo periodo. Ma intanto resta una gran bella notizia che tanti giovani siano passati dall'esperienza del tirocinio e siano riusciti a trovare lavoro.

Per chi fosse interessato ai documenti, qui c'è la mia interrogazione e qui la risposta dell'assessore.

L'esplosione dei tirocini nelle farmacie
Giuseppe Paruolo

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domenica 31 luglio 2016

News del 31 luglio 2016

20160731newsCari tutti, auguri di buone ferie a chi sta partendo per prendersi una pausa, e un caro saluto anche a chi rimane a casa a lavorare. Appuntamento con chi viene al corteo del 2 agosto (per non dimenticare!): io ci sarò, e dopo la cerimonia nella piazza della stazione andrò anche a San Benedetto Val di Sambro in rappresentanza dell'Assemblea Legislativa. Di seguito trovate il consueto aggiornamento mensile.

Il progetto preliminare del Passante di Bologna

Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto preliminare per il potenziamento del sistema autostradale e tangenziale di Bologna. Autostrada a 3 corsie più emergenza, tangenziale a 3 o 4 corsie più emergenza, consumo di suolo limitato (24 ettari contro gli oltre 200 che avrebbe consumato il Passante Nord), fascia boscata e aree verdi, 15 km di barriere fonoassorbenti, nuovi svincoli, maggiore qualità architettonica, una importante previsione di riduzione dell'inquinamento: sono alcuni degli aspetti importanti dell'opera. E ancora: il completamento di opere come la Lungosavena, la complanare nord da Ozzano a San Lazzaro, il nuovo nodo di Rastignano… E' una battaglia che io personalmente e PerDavvero come gruppo abbiamo iniziato anni fa e che ora comincia ad assumere contorni concreti. Il gruppo PerDavvero Urbanistica aveva anche proposto un osservatorio e una fase di ascolto, per mettere a punto al meglio interventi come la prevista ricucitura urbana in zona San Donnino con un giardino sopra l'attraversamento in galleria di quel tratto, e per seguire le varie fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori. Molto di questo è stato ripreso ed accolto: trovate tutte le informazioni finora disponibili sul questo sito dedicato.

Assestamento del bilancio regionale

Riduzione delle aliquote sulla tassa dei rifiuti e 11 milioni in più per agricoltura, territorio, turismo e lavoro: queste le principali novità contenute nell'assestamento di bilancio 2016, che ammonta complessivamente a 81,3 milioni. In particolare, verranno stanziati 1,3 milioni per la difesa del suolo e della costa, 1 milione per la parità di genere, 9 milioni per il triennio 2016/18 del Programma di Sviluppo Rurale, 500 mila euro agli Enti Locali per il recupero e restauro di immobili di valore, 2,5 milioni per le attività e il funzionamento dell'Agenzia regionale per il lavoro, 1,7 milioni per servizi e investimenti nel settore ferroviario, 1,7 milioni per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo. Infografica qui.

Fusioni di Comuni

Maggior peso al volere dei cittadini espresso nei referendum consultivi, introduzione della fusione per incorporazione, garanzia per le amministrazioni locali di non perdere i finanziamenti disponibili se la fusione avviene nell'ambito di grandi Unioni di Comuni e la possibilità di ridefinire gli ambiti territoriali ottimali: così l'Assemblea Legislativa favorisce i percorsi di fusione e unione dei Comuni, semplificando e aggiornando le norme regionali in materia e coordinandole con le politiche di riordino istituzionale. Infografica qui.

Brevi dalla Regione

Il Presidente di BolognaFiere Franco Boni ha illustrato in Commissione la situazione tutt'altro che semplice della Fiera di Bologna. Sono intervenuto anch'io mettendo a fuoco alcune questioni che ritengo cruciali. Trovate in questo post sia il senso del mio pensiero che i video degli interventi.

Gli europarlamentari italiani Damiano Zoffoli e Aldo Patriciello hanno presentato un'interrogazione sul destino degli oltre 500 sportelli di informazione europea delle Regioni (Europe Direct), a rischio per il corposo programma di tagli deciso dalla Commissione.

E' molto positiva la disponibilità di Regione e Città Metropolitana a rivedere il progetto di interramento della Bologna – Portomaggiore (SFM2) per preservare la possibilità di un raddoppio del binario: finalmente viene accolta una richiesta sostenuta in passato dall'allora Forum Sostenibile del PD nonché da me personalmente e altri amici di PerDavvero.

Altre notizie su risoluzioni approvate nelle ultime sedute dell'Assemblea le trovate sul sito del gruppo consiliare del PD in Regione.

Provvedimenti regionali e notizie

2 agosto: cartoline lungo il corteo per raccontare le ottantacinque vite spezzate. Fusioni: il 16 ottobre andranno alle urne oltre 60 mila cittadini. Patto per il lavoro: in un anno 1,1 miliardi di fondi europei impegnati, 13,5 miliardi già programmati, crescono Pil e occupati. Impresa e lavoro: 17 aziende e grandi gruppi industriali pronti a investire, 1.600 nuovi posti di lavoro, dalla Regione 67 milioni. Lavoro: raggiunto l'accordo in Regione per l'ex Bredamenarinibus con graduale ripresa delle assunzioni, Cigs e mobilità volontaria; contratto di solidarietà per 1081 lavoratori della Cpl Concordia. Apprendistato: firmato il protocollo tra Regione, Usr, atenei, fondazioni Its e parti sociali. Istituti tecnici superiori: approvata l'offerta formativa 2016-2017, forte integrazione tra formazione in aula e stage in impresa, occupati 8 diplomati su 10. Diritto allo studio universitario: apre il bando 2016-2017, Aumentate le soglie Isee e Ispe, domande online dal 14 luglio. Professioni: approvata la qualifica di Maestro di danza per insegnanti con esperienza professionale e danzatori professionisti con specifico percorso formativo. Piano per le politiche giovanili: dal 27 luglio il bando da 640mila euro (+240mila rispetto al 2015) che interviene su Informagiovani, spazi di aggregazione, YoungER card. Servizi educativi 0-3 anni: nuovi indirizzi per sostegno economico e qualità dell'offerta educativa. Cultura: 4,5 milioni per il Piano per biblioteche e musei, 8 milioni e 570 mila euro per lo spettacolo dal vivo. Ricostruzione: i Comuni colpiti dal sisma del 2012 potranno continuare ad assumere, firmati 150 decreti di contributo alle imprese. Centri storici: 16,6 milioni per il recupero di spazi e immobili, per Bologna 1,6 milioni per la riqualificazione di spazi comprendenti Sala Borsa, Urban Center Bologna, Palazzo d'Accursio, Galleria Accursio. Cura del territorio: 9,7 milioni per 107 cantieri, nel bolognese 9 interventi nei comuni di Alto Reno, Baricella, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere e San Benedetto Val di Sambro. Agricoltura 2.0: 12 milioni per il via a 52 gruppi operativi per l'innovazione. Pubblica amministrazione: nel 2015 la Regione risparmia 177 milioni, +47% rispetto al 2014. Patti di solidarietà: la Regione sblocca altri 3 milioni, anche 10 Comuni del bolognese interessati da questa seconda tranche. Sanità: accordo fra Regione e Admo sulle donazioni di midollo osseo; campagna estiva per le donazioni di sangue, costituito il gruppo di lavoro sulla fibromialgia. Politiche sociali: armonizzata e riordinata la disciplina vigente dalle politiche giovanili a quelle abitative rispetto al nuovo assetto istituzionale. Affido familiare: un aiuto concreto ai minori in difficoltà. Adozione: siglata l'intesa tra Regione e Tribunale dei minori di Bologna. Progetto "Oltre la strada": dalla Regione un aiuto alle potenziali vittime di tratta. Ospedali psichiatrici giudiziari: un milione di euro per rafforzare la rete dei servizi. Piano forestale: al via 4 bandi per interventi di forestazione, protezione dei boschi da incendi e dissesto idrogeologico, promozione dell'arboricoltura da legno. Aree boschive: 3 bandi per interventi di forestazione e promozione l'arboricoltura da legno. Incendi boschivi: dal 23 luglio lo stato di grave pericolosità. Banda larga: ecco le 160 aree produttive dove arriverà la rete veloce (35 a Bologna). Trenitalia: soddisfazione per l'esito della gara che porterà 75 nuovi treni nei prossimi due anni. Carburante agevolato: dal 4 luglio il nuovo libretto. Vacanze tranquille: fondo che risarcisce i danni ai viaggiatori che utilizzano agenzie di viaggio o tour operator con il logo 'Agenzia amica'. Vent'anni di Dop: Emilia-Romagna prima in Europa con 43 denominazioni di eccellenze agroalimentari simbolo in tutto il mondo del miglior made in Italy. Tramonto DiVino: dal 25 luglio al 24 settembre otto tappe tra migliaia di etichette di vini ed eccellenze regionali.

Leggete il Mosaico

Il Mosaico è arrivato al numero 50, un traguardo importante per un giornale autoprodotto e che non ha mai preso un euro di contributi pubblici. Se PerDavvero è il presente del mio impegno politico, è nell'avventura del Mosaico cominciata 22 anni fa che si trovano le mie radici, ed è un giornale che prosegue come luogo di confronto e di dibattito, nonché di raccolta di idee e contributi dal vasto mondo dell'associazionismo e del volontariato. Sull'ultimo numero c'è un mio articolo che racconta brevemente la storia di questi 22 anni di impegno.

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Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

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